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Abusi & Soprusi, Lupus et Agnus
view post Posted on 2/12/2007, 23:07Quote
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- Ex Alto Fulgor -

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Abusi & Soprusi...Lupus et Agnus



Forse tutti conosceranno la favola di Fedro “lupus et agnus” (=il lupo e l’agnello), rivolta ai forti che opprimono i giusti nascondendosi dietro falsi pretesti.…Purtroppo, mio malgrado, ho riscontrato che all’interno delle istituzioni scolastiche e delle università, avviene la medesima situazione: l'impegno e la passione di studenti che mettono quotidianamente anima e corpo nello studio, sarà sempre polverizzata da una sequela di iniquità, tra le quali si annoverano i recenti episodi dei test di ammissione truccati, docenti corrotti, indulgenze eccessive e via dicendo con i soprusi.
Tutto ciò non è fantasia, non è un sogno, sembra inverosimile, ma è REALTA’ nuda e cruda, materialmente palpabile e maledettamente vera.
L’Università, così come il sistema scolastico, dovrebbe essere in grado di portare gli studenti a costruirsi le basi solide e concrete che permettano loro di inserirsi nella Società, non come passivi recettori, ma protagonisti della loro vita.

L’Università, così come il sistema scolastico, dovrebbe essere in grado di portare gli studenti a costruirsi le basi solide e concrete, che permettano loro di inserirsi nella Società, non come passivi recettori, ma protagonisti della loro vita. Dobbiamo lottare affinchè gli atenei divengano un vero e proprio spazio volto alla di crescita professionale e sociale, improcrastinabile tassello di una strategia volta al ripristino culturale del nostro Paese.

Così facendo potremo veramente iniziare a parlare di Università, il resto non è altro che una farsa sociale, in cui viene definita un’istituzione che in realtà si è trasformat in uno strumento utile per perpetuare all'infinito l'idea del potere, del comando, di una democrazia che non esiste.
Fondamentalmente il problema odierno delle scuole e delle università, scaturiscono dalla condotta di molti insegnanti, i quali vivono in un mondo a sé stante, sono inavvicinabili, come se appartenessero ad un’ordine aristocratico che cerca a tutti i costi di mantenere il proprio dominio e la propria supremazia unanime ed inconfutabile.

Ho notato inoltre che tra colleghi vige una sorta di solidarietà professionale, che tende ad ergere intorno ad essi un fittissimo velo di connivenza. Per questo motivo pensano di essere onnipotenti ed autorizzati a comportarsi come meglio ritengono, a “perseguitare” lo sfortunato di turno, a mettere in atto favoritismi, a svantaggio degli studenti meritevoli e tutto ciò non puo’ che avere una ricaduta fortemente diseducativa sui giovani.
Mancano persino d’educazione, replicano in maniera insolente e talvolta offensiva, con un tono sprezzante, come se Noi fossimo un “niente”, alcuni non ricambiano persino il saluto…di ciò mi dispiace, in quanto il Docente, in prima istanza dev’essere un educatore e impartire ai suoi studenti non soltanto futili nozioni che con il tempo andranno a tranciarsi nel dimenticatoio, conta molto di piu’ la diffusione delle virtu’ civiche, del rispetto e soprattutto dell’UMILTA’, nessuno è perfetto, errare è umano, i docenti non sono gli “oltreuomini” di Nietzche, anche loro sbagliano, ma è sufficiente prostrare il capo e chiedere scusa, non esiste lezione di vita migliore!

Soventemente viene “condannato” lo studente disattento, o l’assenteista, ma perché il Professore non si chiede che se forse l’allievo è distratto la colpa in parte è anche sua, che non è riuscito a catturare la sua attenzione, essere insegnanti non vuol dire essere solo competenti dal punto di vista professionale, o possedere una discreta semantica, dovrebbero cercare soprattutto di rendere interessante la propria materia, di farla appassionare agli Studenti.

Ma questo forse è il minimo, per non parlare di tutti quei soprusi che alcuni Docenti mettono in atto
quotidianamente, le ritorsioni, le inammissibili vendette, le valutazioni arbitrarie, distribuite per antipatia, insomma vere e proprie persecuzioni, sono all’ordine del giorno.

Sono soprusi spregevoli, cui ognuno di noi, durante la sua carriera studentesca, ha purtroppo assistito, più volte, se non subito lui stesso.
E poi alla scorsa manifestazione di Libera (Polistena RC, marzo 2007) tutti si sono presentati con lo striscione contro la mafia, la prossima volta gli sputerò in faccia, in quanto la legalità non sanno neanche dove stia di casa!! LEGALITA’ non vuol dire soltanto indignarsi di fronte alle stragi della Locride, la legalità va attuata nella quotidianità e purtroppo i comportamenti illeciti ed aberranti di alcuni personaggi stanno costruendo intorno alle istituzioni scolastiche e alle Università corrotte, un vero e proprio sodalizio criminoso, nel senso piu’ lato della parola.

Certamente non si possono condannare ad una pubblica esecuzione tutti i professori che abusano del loro potere, compiendo vere e proprie sopraffazioni nei riguardi dei loro allievi, perseguitandoli con voti arbitrariamente subdoli e compiendo sgradevoli minacce di ritorsione nei loro confronti.

La mafia universitaria esiste e prospera, e nessuno ha voglia di fare qualcosa, tutti sperano di cavarsela in qualche modo e di lasciare ad altri, ai prossimi, la gatta da pelare.
Bisogna prendere atto che alle volte i primi ad accettare una simile situazione sono gli studenti stessi, i quali, rinunciando alla propria dignità , rinunciano a desiderare di istruirsi, di costruirsi saperi, di diventare cittadini attivi e propositivi.

Eh già, personalmente presumo che il nemico peggiore di questa società siamo proprio NOI stessi, NOI che ci pieghiamo ai venti della storia, NOI che con il nostro interesse, la nostra superficialità o il finto buonismo, non abbiamo il coraggio di ribellarci alle ingiustizie.

COMBATTERE CONTRO LE INIQUITA’ vuol dire salvare sia la nostra generazione, che quelle future e anche rafforzare le radici di una nazione timorosa di sé.

Non si può rimanere fermi a subire in silenzio, non siamo burattini in mano a vecchi docenti che insegnano come se fossimo ancora nel Medioevo.
Occorrerebbe che molti Docenti ponessero fine a questi ABUSI DI POTERE, forse fino ad oggi nessuno aveva avuto il coraggio di ribellarsi a certi assurdi comportamenti, specialmente se la querela parte da un qualcuno, che considerano “NESSUNO” (questo è l’aggettivo con cui veniamo definiti), la cui parola contro la loro non vale nulla.

Ma forse questi signori non sanno, oppure fingono di disconoscere che davanti all’autorità giudiziaria (anche per chi non possiede tre lauree e centosettanta pubblicazioni) siamo tutti EGUALI e che a Messina è stata sufficiente la parola di un altro “nessuno” come noi, per mandare a casa un docente universitario con un’esperienza pluriennale alle spalle.

Occorrerebbe dire BASTA a certe colossali scelleratezze, esorto pertanto tutti gli Studenti a non vegetare piu’ nel qualunquismo e nella rassegnazione, ma di ribellarsi e denunciare tali nefandezze alle autorità competenti, ricordatevi che abbiamo in mano le armi piu’ potenti di cui possiamo disporre, ovverosia la GIUSTIZIA e la LEGALITA’, miei motivi di vita e di elevazione d’animo, che danno forza ai miei pensieri, forza alle mia braccia, forza al mio cuore, forza alle mie speranze, forza alla mia esistenza. Sono sicura che le virtù civiche, prima o poi finiranno con il diventare il faro di questa umanità ubriaca, la quale ha smarrito persino il senso della sua esistenza.

Occorrerebbero forse troppe cose, ma soprattutto il coraggio di iniziare a riflettere e praticare nel quotidiano, docenti e studenti, uno modo diverso e più autentico di “università”, che non sia un luogo in cui trascorrere delle ore, facendo finta di ascoltare la lezione del giorno, ma diventando tutti insieme una "comunità educante" (vera e ben al di là di chi fa un uso improprio del termine), nella quale ciascuno esercita la sua funzione.

Tengo a precisare che per quanto concerne le mie passate vicissitudini personali, non ho nulla contro il nostro ateneo e contro i nostri docenti (almeno a tutt’oggi), ma in passato ho avuto modo di conoscere sulla mia pelle l’odore acre della delusione studentesca per ragioni politiche, pertanto comprendo lo stato d’animo di molti colleghi, i quali periscono continuamene simili nefandezze…FORZA e CORAGGIO RAGAZZI, che, come mi disse una persona che stimo parecchio…”forse perderemo molte battaglie, ma le sorti della guerra, non sono ancora compromesse”

Patrizia Alessio - Taurianova RC -
"Nucleo Azione Studentesca"


Edited by Administrator_PATRIZIA - 4/12/2007, 18:58

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_kelly_
view post Posted on 19/12/2007, 13:45Quote

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e vero. ti do ragione in tutto e per tutti ci sono dei docenti che veramente andrebbero soppressi,poi si lamentano quando gli bruciano le macchine o gli fanno dispetti,se li meritano.se ci fanno dispetti dobbiamo ribellarci che io non intendo laurearmi tra dieci anni
 
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view post Posted on 19/12/2007, 15:46Quote
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- Ex Alto Fulgor -

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/8/2009, 00:16


Bhè adesso non esageriamo...addiruttura arrivare a certi gesti mi sembra poco consono...noi in mano abbiamo un'arma piu' potente degli esplosivi...bensì le PAROLE!!! Mai sottovalutare la potenza della retorica e se proprio bisogna passare all'AZIONE, si fa in maniera differente, organizzando manifestazioni, incontri con i docenti, etc...

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_kelly_
view post Posted on 20/12/2007, 14:28Quote

Utente cancellato






ecco brava,se ci trattao male scrivigli una bella lettera delle tue
 
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view post Posted on 20/12/2007, 19:05Quote
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- Ex Alto Fulgor -

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/8/2009, 00:16


x quel che mi riguarda, la lettera non avrei problemi a scriverla, ma non sarei così fessa da firmarla, le azioni individuali in questo clima non servono proprio a nulla, se non a fare un buco nell'acqua, se volete ribellarvi x qualcosa, come ho precedentemente asserito, le proteste devono essere collettive, quindi presentate come "polo di locri-roccella" e non come "patrizia alessio"...

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4 replies since 2/12/2007, 23:07
 
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